Mitologie felici

Bolelli, Guarnaccia, Berardi, Zingoni, Morace, Corbella

“Forse questo è il piccolo modello di una comunità elettiva: costruire sintonia attraverso la più vasta molteplicità dei punti di vista” scrive Franco Bolelli nella sua breve introduzione non firmata.
Quando Mitologie Felici vide la luce negli anni Novanta, sembrò a molti un oggetto in controtendenza, quasi un gesto di ostinazione culturale. In un periodo ancora dominato dalla narrazione della crisi — economica, politica, sociale, di senso questo libro ebbe l’ardire di proporre un’altra postura, un’altra grammatica emotiva. Non la denuncia, non la resa all’inevitabile: ma la possibilità di riconoscere, persino nei frangenti più incerti, i segni minuti e tenaci di una felicità costruita, non subita. Una felicità che non si illudeva di cancellare il negativo, ma che sceglieva di non farsene schiacciare.
A distanza di decenni, il suo gesto appare ancora più limpido. Colpisce, oggi come allora, l’eterogeneità del gruppo che diede vita al libro: sguardi differenti, persino divergenti. Sette temperamenti, sette modi di stare nel mondo, sette forme di scrittura. Eppure, proprio in questa pluralità sta la forza del progetto.

 

Casa editrice: Re Nudo

Prezzo: €18